Editoriale di Marco Tavaglio che spiega tutte le oscenità della insensata e criminogena legge sulla intercettazioni
venerdì 6 febbraio 2009
Marco Travaglio ad Anno Zero.
sabato 31 gennaio 2009
Le intercettazioni su Cristiano Di Pietro ad Anno Zero.
Purtroppo il figlio sembra che somigli poco al padre
giovedì 3 luglio 2008
Bill Clinton non fece Monica Lewinsky ministro! (In attesa delle intercettazioni telefoniche)
"E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo, la vicenda sarebbe diventata di rilevanza politica oppure no? Il dirimente tra pubblico e privato nella politica nel caso di un capo di governo è molto labile, credo che l'informazione debba prevalere".
Così ha dichiarato Donadi dell'Idv a Repubblica TV questa mattina.
Intanto si fanno sempre più insisstenti le voci che riguarderebbero intercettazioni di Berlusconi con il ministro Mara Carfagna. Questo pomeriggio sembra che l'Espresso possa fare delle anticipazione. Ieri Margherita Boniver ha detto che le intercettazioni esistono certamente; intanto sembra sia in atto un braccio di ferro tra Il Berlusca e Fini. Quest'ultimo, per non urtare ancora di più, la suscettibilità di Napolitano vorrebbe evitare che il CdM di domani emani un decreto legge d
'urgenza in materia di intercettazioni. Berlusconi naturalmente è per la linea "Previti"
Intanto la Carfagna ostenta sicurezza e tranquillità: "Sono il ministro delle pari opportunità e non quello del gossip!".
Staremo a vedere, o meglio a sentire, tra poche ore come si sarà evoluta la situazione. Ricordo che per Bill Clinton fu chiesto l'empeachment solo per il fatto di aver fatto sesso con Monica. Figuriamoci se l'avesse fatta ministro!
lunedì 30 giugno 2008
Berlusconi ha detto che l'interesse dei pochi non deve prevalere su quello dei tanti. Ha ragione!
Ogni giorno che passa B. mi sconcerta sempre di più. Non si capisce se ci è o ci fa. Se dice le cose credendoci veramente o se neppure lui ci crede. Pochi minuti fa in una lettera indirizzata all'associazione dei tabaccai ha parlato di giustizia. E' talmente ossessionato dal tema che ne parla anche con i gestori di tabaccherie!
Ha affermato che "tante polemiche strumentali finiscono col mettere in secondo piano l'interesse collettivo" e che "ogni sforzo perchè l'interesse di pochi non prevalga su quello di quasi tutti" e insistendo "nella direzione che era indicata nei programmi e si incarna nella nostra azione".
Uno che considera il riesumato lodo Schifani una cosa che va nell'interesse di tutti è roba da psichiatria visto che riguarda il blocco dei processi per le 5 più alte cariche dello Stato; considerare anche la norma blocca-processi e la legge che proibisce le intercettazioni telefoniche una cosa che fa l'interesse di tanti è altrettanto significativo per un'approfondita analisi mentale. La cosa stupefacente è che queste cose le afferma con una tale faccia di bronzo da riuscire a convincere molti. E' chiaro che in questo è aiutato dalle sue televisioni (tutte) ma non solo.
giovedì 26 giugno 2008
Spuntano nuove intercettazioni telefoniche che riguardano Saccà e Berlusconi.
Nuove intercettazioni sul settimanale Espresso in edicola venerdì relative ai rapporti tra il premier Silvio Berlusconi, allora capo dell'opposizione, e l'ex direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà.
BORDON - In particolare il settimanale porta alla luce i rapporti tra Berlusconi e un componente dell'Autorità delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, e le pressioni su «Tex Willer» (soprannome del senatore Willer Bordon) che ha una moglie attrice, perché lasciasse la maggioranza. Ci sono inoltre alcuni brani di conversazioni che riguardano la possibilità di far lavorare in Rai alcune soubrette.
CONFALONIERI - Tra le persone che contattano Saccà c'è Fedele Confalonieri, nel settembre 2007: «Mi dicono che la società Albatross di Alessandro Jacchia stia facendo per voi la fiction "Il bene e il male". Per la parte del magistrato donna ci starebbe bene Simona Borioni (attrice di 'Vivere') e siccome sia l'agente dell'attrice, Pellegrini, che il regista ne hanno parlato con Jacchia, insomma "le chiedevo se poteva interessarsene"».
LETIZIA MORATTI - Secondo i documenti in mano all'Espresso il sindaco di Milano Letizia Moratti avrebbe raccomandato a Saccà la moglie del suo braccio destro, Paolo Glisenti. Ma il provino va male. Saccà dice di avercela messa tutta ma che non decide da solo.
GIANNI LETTA - Il 4 ottobre 2007 chiama Saccà per raccomandare Giuditta Saltarini, la vedova dell'amico Renato Rascel, per un provino a 'Un posto al sole'. Quattro giorni dopo Saccà chiama il produttore della fiction, Roberto Sessa, e chiede della Saltarini. Il 12 ottobre Francesco Nardella, capostruttura fiction, chiama Saccà e gli dice: «Ma quanto tieni a Giuditta Saltarini?». Saccà risponde: «Tanto, perché è segnalata da Letta». Ma la Saltarini non ottiene la parte. Letta ci riprova il primo ottobre quando raccomanda Ruggiero Marino, ex redattore de Il Tempo, che vorrebbe scrivere sceneggiature. Saccà si impegna a farlo lavorare come consulente. Detto fatto. Due settimane dopo, Saccà chiede al produttore se può inserire il giornalista come consulente della sceneggiatura del 'Terremoto di Messina'. Venti minuti dopo Saccà chiama al telefono Letta e gli dice che sta con Marino e che per la sceneggiatura del 'Terremoto di Messina' è tutto a posto.
Fonte - La Repubblica
Noi ingenui ci chiedevamo come mai Berlusconi se la prendesse tanto calda per vietare l'uso e la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. Ecco il motivo! C'è sempre una ragione in quello che fa. Quello che fa lo fa solo e sempre per tutelarsi da tutto il marciume che produce e nel quale è immerso fino al collo.
martedì 17 giugno 2008
Video intervento di Marco Travaglio sul blog di Beppe Grillo.
Questa è una legge non solo sulle intercettazioni ma c'è molto di più, soprattutto in termini di negazione di libertà di stampa. Non potremo più intercettare persone accusate di reati gravi come truffe, usura e altro ancora. Questo è l'unico governo al mondo dichiaratamente dalla parte dei delinquenti. La cosa incredibile è che nelle elezioni amministrative siciliane hanno ottenuto maggioranze bulgare e questo non depone certo a favore dell'integrità morale degli abitanti dell'isola. Solo noi in Toscana resistiamo a questa offensiva mediatica a reti unificate; e dire che Machiavelli, il vero ispiratore di Berlusconi, era proprio fiorentino! Non ci resta che restaurare il Granducato per riprenderci la dignità perduta.
venerdì 13 giugno 2008
Carta canta e in questo caso video canta.
Berlusconi spiega il Decreto legge per le intercettazioni poi diventato Disegno di legge. Secondo lui è stato un errore materiale! Per fortuna non hanno ancora vietato le registrazioni televisive (almeno fino ad ora).
lunedì 9 giugno 2008
La legge sul divieto di intercettazione sarà per la destra ciò che è stato l'indulto per la sinistra.
Vi ricordate il luglio del 2006? Il governo Prodi dopo i primi provvedimenti molto popolari come le liberalizazioni aveva il vento in poppa ed un gradimento del 68% dei cittadini; poi venne Mastella che, prima si mise di traverso sulle liberalizzazioni di Bersani, e poi completò l'opera con quella sciagura che fu l'indulto.
Adesso Berlusconi si è messo in testa addirittura di vietare le intercettazioni telefoniche, badate bene, non la pubblicazione ma addirittura la loro effettuazione; con l'eccezione dei reati per mafia e terrorismo (bontà sua!).
E' evidente che questo provvedimento, se attuato, è estremamente impopolare. Pensate che non potrebbero più essere intercettati i pedofili nelle loro conversazioni tramite telefono o anche internet, rimangono fuori reati gravissimi come l'omicidio, lo stupro, la rapina, il sequestro di persona e naturalmente la corruzione.
Forse è proprio per questo che Berlusconi si da tanto da fare per far passare il provvedimento. Ci deve essere qualcosa che lo angustia a tal punto da sfidare il malcontento dell'opinione pubblica. Qui naturalmente si possono fare varie ipotesi ma a questo punto sembra assodato che le sue vicende giudiziarie sono ben lungi da essere concluse. Altrimenti non se la prenderebbe così di petto. Di Pietro ha annunciato addirittura un referendum abrogrativo.
L'approvazione dell'indulto fu per il centrosinistra l'inizio della fine perché il provvedimento era altamente impopolare. Dai sondaggi online e da quelli più scientifici si ricava però che lo è anche un provvedimento di questo tipo. Qualcuno nella maggioranza che ha più il polso della situazione come la Lega lo ha capito. Berlusconi direrà dritto come fecero Prodi e Mastella? Sotto certi aspetti me lo auguro perché per lui potrebbe essere l'inizio della fine.
venerdì 30 maggio 2008
Stretta sulle intercettazioni telefoniche.
Berlusconi aveva promesso una legge per impedire le intercettazioni telefoniche (escluso i reati per terrorismo e mafia). Quindi bisognerebbe spiegare perché non potrebbero essere usate nei casi di stupro, pedofilia, rapina, corruzione e chi ne ha più ne metta. Mastella nella passata legislatura aveva presentato una legge sulla stessa materia che era stata votata quasi all'unanimità, ma al Cavaliere non basta e insieme al suo fido Alfano (o a Ghedini che viene indicato come il vero ministro della Giustizia) sta preparando delle norme che impediranno la pubblicazione di intercettazioni grazie a multe milionarie e carcere. Pensate un po' come cambierebbero le cose. Non avremmo saputo niente di Moggi e del suo sistema di potere; le "avventure" di Vittorio Emanuele ci sarebbero rimaste ignote così come le piroette dei furbetti del quartierino. La cosa non è grave per i giornalisti. Chi si occupa di cronaca giudiziaria o di giornalismo d'inchiesta vivrà benissimo scrivendo d'altro: magari di gastronomia o di scienza. È grave invece per gli elettori. Da una parte verrà di fatto impedito il potere di controllo dell'opinione pubblica sull'attività della magistratura. Se gli atti sulla base dei quali sono state arrestate delle persone non possono essere consultati chi mai potrà fondatamente esercitare il proprio diritto di critica sulle scelte di un giudice? Dall'altra i cittadini non potranno più venire a conoscenza di tutta un serie di comportamenti tenuti dagli eletti che magari non hanno rilevanza penale, ma che certamente sono rilevanti dal punto di vista politico. Marco Travaglio sul suo blog fa l'esempio di Mirello Crisafulli, il parlamentare del Pd protagonista di un'indagine (poi archiviata), nata da un'intercettazione ambientale (con relativo filmato) di un colloquio tra lui e un capomafia. Con le nuove norme di quei fatti non potrà più parlare nessuno. La tecnica insomma sarà un po' quella utilizzata in Campania dai funzionari dell'alto commissariato rifiuti. Lì, come hanno dimostrato proprio le intercettazioni telefoniche contenute nell'ordinanza di custodia cautelare spiccata contro di loro, si piazzava nelle discariche spazzatura non trattata e pericolosa sotto un velo di monnezza resa inerte e profumata con vari additivi chimici. Così i cittadini non si accorgevano di nulla e potevano pensare che i tecnici stessero davvero lavorando per risolvere il problema. Purtroppo i più smaliziati già sospettavano che questo governo se la prenderà solo con un certo tipo di criminali, tenendo al riparo da vicende giudiziarie quelli che sono organici al loro sistema di potere. Non solo al riparo dai magistrati ma anche dall'opinione pubblica che svolge il ruolo di controllo proprio attraverso l'informazione. Informazione che verrà presumibilmente negata.
(Articolo ispirato a delle riflessioni di Marco Travaglio)





