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venerdì 29 febbraio 2008

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Berlusconi ci ha dato nuovamente degli ingenui. Ne siamo orgogliosi

Questa mattina Berlusconi ha telefonato alla trasmissione Panorama del giorno di Canale 5 e ha ancora una volta ripetuto"che gli italiani non saranno così ingenui in questa pretesa illusione della sinistra". Viene voglia di dire che siamo orgogliosi di essere ingenui ma il punto è un altro: sono i suoi elettorii ad essere inguaribilmente ingenui. Sono talmente ingenui da pensare che Berlusconi "è sceso in politica per salvare l'Italia dal comunismo e questo molti anni dopo la caduta del muro di Berlino. Purtroppo siamo sempre più in presenza di una identità tra elettore e telespettatore. Da ricerche condotte, è stato evidenziato che il telespettatore medio ha un cervello paragonabile a quello di un bambino di 11 anni. Quindi questo elettore-telespettatore-bambino nella sua infantile ingenuità non considera neppure degne di nota cose di rilevanza etica come la questione morale e il conflitto di interessi. Si cerca di attrarre questo elettore potenziale con metodi appropriati come le candidature di personaggi dello show business. Volete mettere l'appeal di Mara Carfagna con quello del professor Veronesi? In 15 anni di Berlusconismo le cose sono addirittura peggiorate perché adesso anche a sinistra si considera quasi normale che l'uomo più ricco del paese possa fare politica. Si considera normale addirittura che possa continuare a far soldi in una condizione di monopolio delle concessioni TV che gli permette di lucrare centinaia d i milioni di euro l'anno come rendita di posizione. Noi ingenui di sinistra non vogliamo rassegnarci.Intanto Paola Ferrari nuora di De Benedetti si candida con la Destra e sarà la numero 2 nel Lazio dietro la Santanchè. Sembra che pure Briatore si candidi per la stessa lista ma nella circoscrizione estero. Anche se sono fuori dal partito berlusconiano hanno già imparato come muoversi e quindi candidare personaggi televisivi o del jet-set; speriamo che sottraggano molti voti al Caimano (o Cainano?).

domenica 24 febbraio 2008

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W GLI INGENUI - MANIFESTO PER GLI INGENUI DI TUTTA ITALIA

Due giorni fa Berlusconi ha dichiarato che chi non vota per lui è un ingenuo. Sono orgoglioso di far parte di questa categoria. Sono talmente ingenuo di credere che l'uomo più ricco del paese non possa svolgere attività politica, nemmeno consigliere di quartiere. La mia ingenuità giunge fino al punto che la ineleggibilità sia un fatto per se evidente per chi è il proprietario di televisioni via etere e quindi sotto concessione dello stato che entrano gratuitamente nelle nostre case. Che dire di quell'ingenuo di Montesquieu che teorizzava la divisione dei poteri, io come lui credo che la magistratura non debba essere soggetta ad alcun vincolo se non a quello della legge. Sono talmente ingenuo che credo che le leggi debbano essere fatte per il bene comune e non ad personam per tutelare meglio i propri interessi o per meglio svicolare da responsabilità penali. Noi ingenui crediamo che chi ci rappresenta in parlamento debba essere migliore di noi; il 95% dei cittadini italiani non ha mai avuto a che fare con la legge e io ho l'ingenuità di pensare che i parlamentari no debbano far parte di quel 5% di pregiudicati. E' ingenuo inoltre credere che la televisione, il mezzo di elezione per la diffusione di notizie, debba essere suddivisa in diversi proprietari e non come accade adesso con un monopolio della tv commerciale che fa sì che Mediaset pur avendo il 45% di audience detenga il 70% e oltre di tutti i ricavi pubblicitari. Inoltre sono talmente ingenuo da pensare che chi ha in mano le risorse pubblicitarie del paese debba essere controllato per non abusare di questa posizione dominante al fine di influenzare i suoi inserzionisti. Vi siete domandati come mai Montezemolo o altri presidenti di Confindustria pur parlando continuamente di liberalizzazioni, di eliminazione di monopoli, non abbia mai detto una parola su quella che dovrebbe essere la liberalizzazione per eccellenza? INFINE NOI INGENUI CREDIAMO CHE NON SI DEBBA SCENDERE IN POLITICA MA SALIRE PERCHE' LA POLITICA E' PORSI AL SERVIZIO DEL PROSSIMO E NON PORRE LA POLITICA A SERVIZIO DI SE STESSI. L'INGENUO CREDE CHE IL POLITICO FACCIA IN BUONA FEDE L'INTERESSE DEL PAESE E NON IL PROPRIO. VIVA L'INGENUITA'.

sabato 23 febbraio 2008

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Berlusconi è sempre lo stesso: dice una cosa e il giorno dopo nega di averla detta

In caso di pareggio al Senato faremo la Grande Coalizione aveva detto ieri sera Berlusconi e dopo il "no grazie potevi pensarci prima" di Veltroni ha smentito di averlo detto e ha dichiarato di sentirsi sicuro della vittoria. In questi anni quante volte è capitata una cosa di questo tipo? Quante volte il mattino dopo ha negato quello che aveva detto la sera prima? E' nel suo discutibile stile e savolta se l'è presa pure con il fido scudiero Bondi che aveva mandato una lettera riservata ai coordinatori regionali di FI in cui si riteneva inopportuno candidare persone inquisite. Non l'avesse mai fatto! Forza Italia con lo stesso codice etico dell'Italia dei Valori! Si devono essere risentiti in molti in quella accolita di pregiudicati o quasi che ha messo in campo. Chissà che lavata di capo si sarà sorbita il povero Bondi. Intanto la senatrice teodem Binetti ha dei dubbi sull'accordo con i radicali. Nella querelle si inserisce subito il segretario UDC Cesa che le propone di candidarsi con loro. Se ci andasse veramente a me non dispiacerebbe, in fondo i teodem non è che siano molto più afidabli della sinistra radicale su certe questioni. Intanto Walter da Rimini ci comunica che il PD è cresciuto di 7 punti da gennaio e di 13 punti da settembre, non so se è vero però fa morale.

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LA FAVOLA DEL PONTE SULLO STRETTO

Ieri sera a Matrix Berlusconi ha terminato il suo monologo dicendo che la prima cosa che farà appena insediato a Palazzo Chigi sarà di dare il via ai lavori per il ponte sullo stretto di Messina. Che diventi primo ministro per lui è scontato visto che i (suoi!) sondaggi lo danno al 46%. Ha avuto pure la spudoratezza di dire che chi è inquisito è meglio che non venga candidato; e lui allora che ha avuto una caterva di procedimenti e li ha tuttora, alcuni dei quali si sono estinti non perché fosse innocente ma per prescrizione o perché ha eliminato il reato (vedi falso in bilancio). Francamente lo vedo molto meno in forma del solito e non mi pare per adesso che abbia lanciato degli slogan che possano fare presa. Ieri sera ha detto che il 50% della pubblica amministrazione è inutile; io non credo che siamo a quei livelli in ogni caso i lavoratori di quel settore mi sa che si dovrebbero preoccupare. Questo è un messaggio che non è detto abbia un saldo attivo come quello dell'abolizione dell'ICI. Fermo restando che l'ICI sulla prima casa l'ha già abolita il governo Prodi. SONO INGENUO E OTTIMISTA.

venerdì 22 febbraio 2008

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INGENUI DI TUTTA ITALIA UNITEVI

Berlusconi ha detto che non occorre fare campagna elettorale e che gli italiani non sono così ingenui da votare per chi ha fatto solo disastri. Sono orgoglioso di far parte della categoria degli ingenui. Purtroppo i veri ingenui sono i suoi elettori che dopo quasi 15 anni di berlusconismo non hanno ancora capito che lui tutto quello che fa è per il suo personale tornaconto. Il monopolio della televisione commerciale gli rende centinaia e centinaia di milioni di euro l'anno.