Il caso Romeo e la Global Service stanno agitando il PD
venerdì 30 gennaio 2009
lunedì 1 dicembre 2008
Massimo D'Alema smentisce di voler fare il segretario del PD. Pericolo scampato!
Finalmente una buona notizia. Massimo D'Alema ha annunciato tra il serio ed il faceto da Maurizio Crozza che non è disponibile a fare il segretario del PD. Una notizia veramente buona per i non berlusconiani, una delle poche di questi tempi
mercoledì 14 maggio 2008
Berlusconi è grato a Veltroni per la disponibilità al dialogo. Ma mi faccia il piacere...
Berlusconi è grato a Veltroni per la disponibilità al dialogo! Vorrei vedere che non fosse così; adesso si prenderà i meriti delle cose positive che riuscirà a fare e darà la colpa di quelle negative all'opposizione. Non lui personalmente ma attraverso le sue televisioni. Ha definito storica la posizione dialogante dell'opposizione, perché quando c'era lui non ha fatto lo stesso? Vorrei ricordare che sono stati due anni di governo del centrosinistra vissuti sulle barricate tra continui tentativi di spallate, ostruzionismo, tentativi di corruzione di senatori della Repubblica. Non dico di ripagarlo con la stessa moneta perché noi siamo persone perbene ma neppure con questo atteggiamento mieloso che è insopportabile alla maggior parte degli elettori del PD. Non lasciate fare l'opposizione solo a Di Pietro potreste pentirvene anche elettoralmente.
mercoledì 19 marzo 2008
Franceschini ha detto che faranno la legge sul conflitto d'interesse
Sul conflitto d'interessi, se il Pd andrà al governo "ricomincerà da dove ha lasciato" e "non ci sarà bisogno di un nuovo testo di legge" rispetto a quello che aveva già percorso un tratto dell'iter parlamentare, interrotto dallo scioglimento delle Camere: così il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini. Vogliamo crederci stavolta, speriamo bene. Mi sono stancato di viere in un paese in cui il candidato premier è anche il proprietario monopolista della tv commerciale. E' indegno di un paese civile.
venerdì 14 marzo 2008
Assurde affermazioni di Martino ministro degli esteri in pectore di Berlusconi
Antonio Martino, in una intervista al Quotidiano Nazionale, afferma: "Occorrerebbe ridurre drasticamente o cancellare la nostra presenza militare in Libano, aumentare significativamente il numero dei nostri uomini in Afghanistan e inviare istruttori militari in Iraq e Kosovo".
"Quelle di Martino sono affermazioni gravissime, incomprensibili e drammatiche come messaggio politico" ha subito precisato Prodi. D'Alema ha rincarato la dose: in politica estera si sta assistendo a "affermazioni sconcertanti" da parte della destra italiana che interviene in modo "violento, strumentale e rischioso per l'immagine del nostro Paese". Ma vi rendete conto che intenzioni hanno questi qui? vogliono rimandare i soldati in Iraq! Dopo tutto quello che è successo e che sta ancora succedendo. E' uno scandalo, dobbiamo ribellarci.
giovedì 13 marzo 2008
A Mastella il premio fesso dell'anno
Oggi come oggi, prima di far cadere il governo Prodi, ci penserei due volte sopra, anzi dieci volte probabilmente. Faccio questa valutazione senza dimenticare le condizioni assolutamente drammatiche in cui si e' determinato l'arresto di mia moglie e ricordando che i miei voti in parlamento non erano determinanti per fare cadere il governo Prodi''. Lo ha dichiarato Clemente Mastella, in un'intervista rilasciata a Klaus Davi. Se c'è una cosa positiva in queste elezioni è che ci siamo levati dalle scatole Mastella, non so per quanto, e le sue tardive considerazioni mi lasciano indifferente. Certo a ripensarci il buon Clemente è stato proprio un fesso. Era ministro, qualunque cosa che chiedeva gliela concedevano se no faceva cadere il governo (vedi il dietrofront sui DICO), la moglie ben asseggiolata nel cosiglio regionale campano quando da un giorno all'altro senza dare una motivazione valida ha fatto cadere il governo. Adesso si trova con un pugno di mosche in mano, lui non ricandidato, il suo partito personale che si sfalda; un suo ex amico ha detto che si tratta del caso di "suicidio politico" più imponente della storia, forse ha esagerato ma neanche tanto, e dire che è sempre passato per essere una mente machiavellica. Dovrebbero dargli il premio come "fesso dell'anno". E dire che aveva pure una carta firmata da Berlusconi! Almeno fosse andato dal notaio come fece a suo tempo Bossi.
martedì 11 marzo 2008
Mastella e la carta di Berlusconi
Notizia di agenzia:
-"L'accordo con Berlusconi c'era ed era pure su carta". Intervistato dal quotidiano City, l'ex guardasigilli Clemente Mastella rivela che, caduto Prodi, era tutto pronto per il suo passaggio nel Pdl: "Per correttezza non ho detto niente, ma confermo che l'accordo c'era. Poi è venuto meno. Qualcosa di misterioso è accaduto contro di me".
Caro Clemente dovevi fare come Bossi e andare dal notaio, con Berlusconi una semplice carta che vuoi che conti con tutti gli avvocati che ha?
domenica 9 marzo 2008
Pannella continua lo sciopero della sete.
Ma non glielo ha detto nessuno a Pannella che i radicali hanno accettato le 9 candidature nelle liste del PD? Sembra proprio di no! Infatti continua imperterrito nel suo sciopero della fame e della sete. Mi sono sempre chiesto che persona sia Pannella e ancora adesso non riesco a dare una risposta non dico precisa ma neppure approssimativa. Con questa sua ultima uscita non si capisce cosa vuole: il motivo di farsi pubblicità anche se consistente non spiega tutto. E' chiaro che vuole essere sempre al centro dell'attenzione e questi scioperi glielo permettono, ma voi lo fareste? Credo che molti risponderebbero di no anche se in molti penso che dubitino che lo sciopero si svolga realmente nelle modalità che annuncia. Non so se apprezzarlo per il suo coraggio o irritarmi per il suo opportunismo. Il fatto è che Pannella pur combattendo battaglie anche importanti finisce per mettersi lui al centro dell'attenzione relegando in secondo piano l'obbiettivo. Adesso per esempio che cosa vuole lo sa solo lui. Meglio non lo sa neppure lui, forse si contenterà di qualche atto mediatico che possa soddisfare la sua infinita vanità. Molto spesso ha sospeso i suoi scioperi proprio non a seguito di fatti specifici ma per dichiarazioni generiche che ne attestavano la loro valenza morale. Intanto Berlusconi straccia il programma del PD: un atto dettato da superstizione che può essere paragonato a quello di quei fanatici che bruciano le bandiere americane o israeliane; sono atti che testimoniano nervosismo e frustrazione: se ti riduci a strappare letteralmente il programma dell'avversario vuol dire che non hai proprio argomenti. Mentre scrivo arriva la notizia che Prodi lascerà la politica italiana. Silvio per una volta imita Romano e fai la cosa giusta.
giovedì 6 marzo 2008
Casini e Mastella. Solidarietà tra pari
Casini ha detto in un'intervista a Telenorba che "fa schifo" chi ha scaricato Mastella dopo che per i suoi servigi da killer del governo Prodi gli aveva promesso una candidatura per lui e per un certo numero dei suoi. Da che pulpito viene questa lezioncina! Da uno che ha votato tutte le leggi ad personam di Berlusconi anche le più oscene e che adesso si scopre difensore di valori come lealtà e buona politica. Intanto candida Cuffaro (già condannato per favoreggiamento mafioso) in Sicilia e rispolvera (sic!) nientemeno che De Mita in Campania. Fa il solidale con Mastella però si guarda bene da fare un accordo perché pensa che lo danneggi. Aveva la possibilità di fare addirittura di fare il presidente del consiglio dopo la caduta del governo Prodi ma Berlusconi lo fece desistere e poi l'ha fregato come ha fatto per Mastella. La cosa strana e che questi due che si sono fatti abbindolare come polli passano come i più furbi della scena politica italiana. Figuriamoci gli altri. Stasera finalmente si saprà se i radicali accettano le candidature oppure no. Spero vivamente di no perché portano un sacco di problemi e pochi voti.