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lunedì 29 dicembre 2008

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Video di Marco Travaglio a Passaparola del 28 Dicembre.

Marco Travaglio parla dei Mandarini della Casta e della posizione del PD sulla giustizia sempre più vicina a quella berlusconiana. Anche il figlio di Di Pietro ha fatto una figura meschina

venerdì 25 luglio 2008

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Quegli applausi avvelenati a Fassino. Ecco cosa nascondono.

Un applauso bipartisan di tutta l'aula della Camera in segno di solidarietà a Piero Fassino, dopo le affermazioni di Giuliano Tavaroli circa un presunto conto estero a Londra, è stato espresso dall'aula di Montecitorio in coda alla discussione sulla manovra. "Ringrazio i colleghi che mi hanno manifestato la loro solidarietà, cosi' come ringrazio il Presidente Napolitano e i presidenti Schifani e Fini", ha detto l'ex segretario dei Ds.
Piero Fassino prende brevemente la parola, a Montecitorio, proprio dopo l'omaggio che l'Aula gli ha tributato e che lo stesso presidente della Camera sottolinea. La voce dell'ex segretario Ds tradisce ancora per qualche istante l'emozione di quell'eloquente salva di applausi seguita alle parole di solidarieta' giunte da Antonello Soro.
Questa la cronaca di ieri ma quale fu la crinaca di qualche anno fa?

venerdì 30 maggio 2008

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Stretta sulle intercettazioni telefoniche.

Berlusconi aveva promesso una legge per impedire le intercettazioni telefoniche (escluso i reati per terrorismo e mafia). Quindi bisognerebbe spiegare perché non potrebbero essere usate nei casi di stupro, pedofilia, rapina, corruzione e chi ne ha più ne metta. Mastella nella passata legislatura aveva presentato una legge sulla stessa materia che era stata votata quasi all'unanimità, ma al Cavaliere non basta e insieme al suo fido Alfano (o a Ghedini che viene indicato come il vero ministro della Giustizia) sta preparando delle norme che impediranno la pubblicazione di intercettazioni grazie a multe milionarie e carcere. Pensate un po' come cambierebbero le cose. Non avremmo saputo niente di Moggi e del suo sistema di potere; le "avventure" di Vittorio Emanuele ci sarebbero rimaste ignote così come le piroette dei furbetti del quartierino. La cosa non è grave per i giornalisti. Chi si occupa di cronaca giudiziaria o di giornalismo d'inchiesta vivrà benissimo scrivendo d'altro: magari di gastronomia o di scienza. È grave invece per gli elettori. Da una parte verrà di fatto impedito il potere di controllo dell'opinione pubblica sull'attività della magistratura. Se gli atti sulla base dei quali sono state arrestate delle persone non possono essere consultati chi mai potrà fondatamente esercitare il proprio diritto di critica sulle scelte di un giudice? Dall'altra i cittadini non potranno più venire a conoscenza di tutta un serie di comportamenti tenuti dagli eletti che magari non hanno rilevanza penale, ma che certamente sono rilevanti dal punto di vista politico. Marco Travaglio sul suo blog fa l'esempio di Mirello Crisafulli, il parlamentare del Pd protagonista di un'indagine (poi archiviata), nata da un'intercettazione ambientale (con relativo filmato) di un colloquio tra lui e un capomafia. Con le nuove norme di quei fatti non potrà più parlare nessuno. La tecnica insomma sarà un po' quella utilizzata in Campania dai funzionari dell'alto commissariato rifiuti. Lì, come hanno dimostrato proprio le intercettazioni telefoniche contenute nell'ordinanza di custodia cautelare spiccata contro di loro, si piazzava nelle discariche spazzatura non trattata e pericolosa sotto un velo di monnezza resa inerte e profumata con vari additivi chimici. Così i cittadini non si accorgevano di nulla e potevano pensare che i tecnici stessero davvero lavorando per risolvere il problema. Purtroppo i più smaliziati già sospettavano che questo governo se la prenderà solo con un certo tipo di criminali, tenendo al riparo da vicende giudiziarie quelli che sono organici al loro sistema di potere. Non solo al riparo dai magistrati ma anche dall'opinione pubblica che svolge il ruolo di controllo proprio attraverso l'informazione. Informazione che verrà presumibilmente negata.
(Articolo ispirato a delle riflessioni di Marco Travaglio)

giovedì 8 maggio 2008

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Il nuovo ministro della Giustizia Alfano. Non ha pendenze giudiziarie ha solo baciato un boss mafioso...

Angelino Alfano è il nuovo ministro della Giustizia. Chi lo conosceva? Certamente in pochi. Il leader dell'IdV Antonio Di Pietro commenta così la sua nomina:

"E' un governo formato da elementi deboli che si propone di adottare soluzioni forti. Soluzioni che Berlusconi vuole adottare in perfetta solitudine, visto che non mi sembra cerchi il dialogo, come dimostra anche il fatto che il ministro della Giustizia, nella pratica, sia lo stesso Berlusconi".
Per saperne di più su questo nuovo ministro consultate Wikipedia. Si scoprono cose interessanti come per esempio che è nelle grazie del Cavaliere, il che è il coordinatore "azzurro" siciliano e che è considerato uno dei giovani emergenti del nuovo partito, del quale, più volte, si ipotizza sarà in futuro il coordinatore. Si scopre anche che dal punto di vista legale, non ha pendenze. Solo un bacio al boss mafioso di Palma di Montechiaro Croce Napoli, incontrato poco prima che morisse, al matrimonio della figlia. Il video del bacio fu acquisito dalla Procura. Alfano ha sostenuto di non sapere chi stesse baciando e di essere stato invitato dallo sposo. Ogni commento è superfluo.