Ci aspettano 5 anni di governo Berlusconi e sarà veramente dura. Non mi aspetto che l'esperienza ormai di tre lustri gli possa aver insegnato qualcosa; quindi continuerà con le sue imbarazzanti gaffes internazionali, le sue smargiassate e le sue barzellette che fanno ridere solo i suoi fan più accesi. Non mi aspetto che faccia nulla di particolarmente positivo per il paese perché l'abbiamo già visto alla prova per due volte e per due volte ha fallito. Certo ormai ha fatto tutto quello che poteva fare per se stesso, vedi leggi ad personam per i suoi processi e legge Gasparri per aumentare ulteriormente la sua ricchezza e consolidare il monopolio televisivo; quindi si potrebbe sperare che si dedichi un po' al paese ma vedrete che non sarà così. Innanzitutto c'è una sentenza delle Corte Costituzionale che ribadisce l'illegittimità dell'attuale assetto televisivo e c'è pure una procedura d'infrazione comunitaria in tal senso, quindi le sue energie saranno indirizzate in quella direzione. Abbiamo assistito in queste settimane alla telenovela Alitalia con lui nella parte del Cavaliere Bianco ora è il momento di scoprire le carte! Non mi aspetto nessuna cordata, era solo una trovata pubblicitaria. Dicevo delle cose positive. Innanzitutto l'affermazione di un soggetto politico di centrosinistra pragmatico che ha abbandonato definitivamente ogni forma di ideologia e che fa dell'etica della politica il suo credo. In questo senso forse bisognava essere ancora più intransigenti con i candidati, in quanto a moralità. Auspico che sia dato seguito alla fusione con il movimento di Di Pietro in modo da remare tutti nella stessa direzione. Finché non sarà fatto questo saremo sempre prigionieri di distinguo e di prese di posizione per esigenze di visibilità. Nel nuovo parlamento c'è una schiacciante maggioranza di destra, il centro rappresentato solo alla camera da Casini vedremo che posizioni assumerà. Mancano completamente in tutti e due i rami del Parlamento esponenti della sinistra radicale. In un colpo solo siamo riusciti a toglierci dalle scatole Diliberto, Giordano, Pecoraro Scanio, Mastella, De Mita e Storace e questa è una cosa di cui gioire. Non saremo più costretti ad ascoltare le loro farneticazioni (vedi Diliberto che voleva portare in Italia la salma di Lenin) o ad assistere ai loro giochetti di potere da aspiranti intellettuali della Magna Grecia. Abbiamo ancora la Bonino, Pannella e la Binetti. Già che c'eravamo forse era il caso di scaricare pure loro.
martedì 15 aprile 2008
sabato 23 febbraio 2008
Berlusconi è sempre lo stesso: dice una cosa e il giorno dopo nega di averla detta
In caso di pareggio al Senato faremo la Grande Coalizione aveva detto ieri sera Berlusconi e dopo il "no grazie potevi pensarci prima" di Veltroni ha smentito di averlo detto e ha dichiarato di sentirsi sicuro della vittoria. In questi anni quante volte è capitata una cosa di questo tipo? Quante volte il mattino dopo ha negato quello che aveva detto la sera prima? E' nel suo discutibile stile e savolta se l'è presa pure con il fido scudiero Bondi che aveva mandato una lettera riservata ai coordinatori regionali di FI in cui si riteneva inopportuno candidare persone inquisite. Non l'avesse mai fatto! Forza Italia con lo stesso codice etico dell'Italia dei Valori! Si devono essere risentiti in molti in quella accolita di pregiudicati o quasi che ha messo in campo. Chissà che lavata di capo si sarà sorbita il povero Bondi. Intanto la senatrice teodem Binetti ha dei dubbi sull'accordo con i radicali. Nella querelle si inserisce subito il segretario UDC Cesa che le propone di candidarsi con loro. Se ci andasse veramente a me non dispiacerebbe, in fondo i teodem non è che siano molto più afidabli della sinistra radicale su certe questioni. Intanto Walter da Rimini ci comunica che il PD è cresciuto di 7 punti da gennaio e di 13 punti da settembre, non so se è vero però fa morale.





