Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post

mercoledì 18 febbraio 2009

0

Ministro delle finanze giapponese è ubriaco durante il G7 a Roma

Entra barcollante e parla di tassi allo 0,25% invece sono all'1%, forse parlava di tasso alcolico :-)

giovedì 15 maggio 2008

0

Rinviato a giudizio Pino Rauti per la strage di Piazza della Loggia

Trentaquattro anni dopo, non c’è ancora verità sulla strage di piazza della Loggia. Ma qualcosa si muove. È notizia di giovedì il rinvio a giudizio di sei persone coinvolte nella strage che fece otto morti e un centinaio di feriti: Pino Rauti, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Francesco Delfino e Giovanni Maifredi.
Il 28 maggio del 1974 una bomba esplose a Brescia, in piazza della Loggia, dove antifascisti manifestavano contro l’escalation di violenza degli anni di piombo. Se inizialmente le indagini si concentrano su piccoli esponenti della destra bresciana, poi il filone dell’inchiesta si sposta su quella comunemente chiamata strategia della tensione: ovvero, per usare le parole dell’ex sindaco di Brescia, oggi parlamentare Pd, Paolo Corsini, «individua nella strage la regia e la mano degli ambienti della destra radicale eversiva in collegamento con apparati dello Stato».
È qui che spunta il nome di Rauti, fondatore prima del Msi, poi di Ordine Nuovo, oggi suocero del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Insieme a lui, i suoi fedelissimi militanti: Delfo Zorzi, che è da allora latitante e ha l’ultimo domicilio conosciuto in Giappone, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte. Tutti iscritti all’organizzazione, fortemente sospettata di organizzare attentati e stragi, che fu sciolta nel 1973 per ricostituzione del partito nazionale fascista. Insieme a loro, tra i rinviati a giudizio, ci sono l'ex generale dei carabinieri Francesco Delfino e uno dei suoi "infiltrati" in Ordine Nuovo, Giovanni Maifredi, autista del ministro dell'Interno dell'epoca, Paolo Emilio Taviani.
Allo sviluppo dell’inchiesta, hanno contributo i racconti forniti dallo stesso Tramonte e da Carlo Digilio, altro esponente di Ordine Nuovo, ma anche conosciuto dalla Cia con il nome in codice Erodono. I nomi di Digilio e di Delfo Zorzi ritornano anche nell’inchiesta sull’attentato a Milano, in piazza Fontana. A piazza Loggia, Zorzi, Maggi, Mainfredi avrebbero procurato e custodito la bomba e organizzato l’attentato nel suo complesso. Rauti ne sarebbe stato più che informato.
Il nome del generale Delfino, uomo dei servizi segreti, ma a stretto contatto anche con la ‘ndrangheta, è tornato recentemente agli onori delle cronache per il sequestro Soffiantini, l’imprenditore bresciano rapito nel 1997: Delfino prima estorse 800 milioni di lire alla famiglia, per pagare un informatore che avrebbe dovuto aiutarli nella liberazione, poi fu condannato in via definitiva per truffa aggravata.
Fonte - L'Unità

martedì 29 aprile 2008

5

Ecco i nuovi padroni di Roma. Saluti fascisti e croci celtiche.



Siamo sicuri che i romani abbiano fatto la scelta migliore?
Che ne sarà dell'immagine di Roma nel mondo dopo che queste foto saranno viste ovunque?
Se un rumeno stupra una donna a Roma è colpa di Veltroni e Rutelli, perché se la stupra a Milano non è colpa della Moratti?

venerdì 11 aprile 2008

5

La destra di flop in flop.

Dopo il clamoroso flop di Gianfranco Fini a Palermo: erano presenti solo 300 persone, nonostante ci fossero in platea diversi "big" da Schifani allo stesso Lombardo; flop che era costato il posto a due coordinatori regionali di AN (a proposito ma allora AN esiste ancora! non si doveva sciogliere nel Pdl?), ecco una replica ancora più clamorosa. Nel comizio di chiusura di Berlusconi sotto l'Arco di Costantino c'erano al massimo 10.000 persone anche se gli organizzatori ne dichiarano 30.000.

Al massimo 5.000 persone, un vero flop che conferma un dato ormai scontato : l’unica Destra siamo noi”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Fabio Sabbatani Schiuma e Giuliano Castellino entrambi candidati alla Camera dei deputati per La Destra, per i quali “gli organizzatori non inventassero favole, quella piazza la conoscono tutti e il fallimento è evidente”. “Lanciamo – continuano Schiuma e Castellino- un appello agli elettori del Pd.L. di votare l’unica vera alternativa alla sinistra, ossia La Destra. Con questa storia del voto inutile hanno solo creato imbarazzo e forse oggi il vero voto inutile è quello dato a Berlusconi, Alemanno e Antoniozzi: meglio la coerenza di Santanchè, Storace e Buontempo”.
Storace non si accontenta e rifila un'altra stilettata: "Berlusconi, Fini e Alemanno non siano rattristati per il clamoroso flop del Colosseo. Probabilmente, i loro militanti erano andati ad ascoltare un comizio di Lamberto Dini da qualche altra parte''. Le cattive notizie non finiscono qui per Berlusconi perché proprio durante il comizio viene a sapere dell'appoggio di Francesco Totti al candidato del PD Rutelli; Berlusconi commenta con un "signorile" : "Quando uno non ci sta con la testa...". Qualche ora più tardi Veltroni ha parlato in Piazza Duomo a MIlano davanti a 100.000 persone che l'hanno atteso sotto la pioggia. Veltroni si è detto ottimista con la ragione e con il cuore. "Non solo perché ho il dovere di esserlo - ha aggiunto - ma perché ho visto questo paese bellissimo, che si deve amare di più. Queste piazze dimostrano che c'è una vera voglia di politica e di partecipazione, altro che antipolitica".
La domanda che ci si pone è scontata: conteranno più i sondaggi elettorali o queste manifestazioni reali di vicinanza politica? Il 14 aprile avremo la risposta.

sabato 15 marzo 2008

0

Contrordine! Perla Pavoncello, "la precaria" per antonomasia non si candida più per il comune di Roma

Secondo quanto si apprende, Perla Pavoncello, la ragazza precaria a cui il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi ha consigliato di sposare un milionario, ha ritirato la sua candidatura nella lista Pdl al consiglio comunale di Roma. Pavoncello considererebbe la scelta irrevocabile, nonostante che il Pdl la dia ancora candidata al 47/o posto nella lista che appoggia la candidatura a sindaco di Gianni Alemanno. Si attende di conoscere, nelle prossime ore, le motivazioni della scelta della Pavoncello e la posizione del Pdl. Siamo tutti in trepidante attesa per sapere che cosa accadrà adesso: questa vicenda è meglio (o peggio dipende dai punti di vista) di una soap opera.