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lunedì 28 luglio 2008

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Esilaranti video su Bossi padre e figlio e insegnanti terroni come sua moglie...

Per comprendere appieno i filmati bisogna ricordare ai pochi che non lo sapessero che il figlio di Bossi, Renzo, è stato bocciato alla maturità nonostante una tesina sul padre del federalismo Carlo Cattaneo. Bossi si è subito scagliato sugli insegnanti meridionali dimenticando che ce ne ha uno in casa visto che sua moglie è insegnante e di famiglia proveniente dal sud.

venerdì 11 luglio 2008

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Berlusconi sta mettendo in pratica il programma della P2. L'enigma Bossi ex avversario della P2.

E' noto che il programma politico della loggia massonica di Licio Gelli prevedeva due capisaldi: lo stretto controllo dei mass-media e l'asservimento della magistratura al potere politico. Berlusconi è stato iscritto alla P2 anche se molti suoi elettori tendono a dimenticarlo. Per far riaffiorare i ricordi vorrei mostrare questo elencoE' tratto dai lavori della Commissione Parlamentare che fu istituita all'epoca ed è l'elenco degli appartenenti alla P2. Berlusconi ha la tessera 625; se qualcuno non fosse ancora convinto eccovi allora la tessera che Berlusconi ricevette all'atto dell'iscrizione pagando il suo contributo.
Uno dei grandi misteri di questi anni è l'atteggiamento di Bossi nei confronti di Berlusconi. Questa è una raccolta di frasi dette da Bossi nei confronti di Berlusconi dal 1994 al 1999. Tali citazioni sono state raccolte da Travaglio e Gomez in questo dossier.

Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la Lega faceva cadere il regime, lui stava nel Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è un tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto, oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre?

Berlusconi è bollito. E' un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? Il suo Polo è morto e sepolto, la Lega non va con i morti. La trattativa Lega-Forza Italia se l'è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne.

Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. E' un kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Peròn della mutua. E' molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio.

Berlusconi è l'uomo della mafia. E' un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. C'è qualche differenza fra noi e Berlusconi: lui purtroppo è un mafioso. Il problema è che al Nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è un mafioso e chi non lo sa ancora. Ma il Nord lo caccerà via, di Berlusconi non ce ne fotte niente. Ci risponda: da dove vengono i suoi soldi? Dalle finanziarie della mafia? Ci sono centomila giovani del Nord che sono morti a causa della droga. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.

Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga e che di droga al Nord sono morti decine di migliaia di ragazzi che ora gridano da sottoterra? Se lui vuole sapere la storia della caduta del suo governo, venga da me che gliela spiego io: sono stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri parlamentari e io l'ho abbattuto.

Quel brutto mafioso guadagna soldi con l'eroina e la cocaina. Il mafioso di Arcore vuole portare al Nord il fascismo e il meridionalismo. Discutere di par condicio è troppo poco: propongo una commissione di inchiesta sugli arricchimenti di Berlusconi. In Forza Italia ci sono oblique collusioni fra politica e omertà criminale e fenomeni di riciclaggio. L'uomo di Cosa Nostra, con la Fininvest, ha qualcosa come 38 holding, di cui 16 occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca Rasini, la banca di Cosa Nostra a Milano.

Forza Italia è stata creata da Marcello Dell'Utri. Guardate che gli interessi reali spesso non appaiono. In televisione compaiono volti gentili che te la raccontano su, che sembrano per bene. Ma guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della mafia, sono la droga, e la droga ha ucciso migliaia e migliaia di giovani, soprattutto al Nord. Palermo ha in mano le televisioni, in grado di entrare nelle case dei bravi e imbecilli cittadini del Nord.

Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che 'pecunia non olet'. C'è denaro buono che ha odore di sudore, e c'è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore.

Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: "Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore". Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c'è marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell'Utri, inquisito per mafia.

La "Padania" chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera! Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi.

Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l'Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni. Ma chi si crede di essere: Nembo Kid?

Ma vi pare possibile che uno che possiede 140 aziende possa fare gli interessi dei cittadini? Quando quello piange, fatevi una risata: vuol dire che va tutto bene, che non è ancora riuscito a mettere le mani sulla cassaforte.

Bisogna che Berlusconi-Berluscosa-Berluskaz-Berluskaiser si metta in testa che con i bergamaschi io ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto per avere il cambiamento. E non c'è villa, non c'è regalo, non c'è ammiccamento che mi possa far cambiare strada... Berluscoso deve sapere che dalle nostre parti la gente è pronta a fargli un culo così: bastano due secondi, e dovrà scappare di notte. Se vedono che li ha imbrogliati, quelli del Nord gli arrotolano su le sue belle ville e i suoi prati all'inglese e scaraventano tutto nel Lambro.

Berlusconi, come presidente del Consiglio, è stato un dramma.

Quando è in ballo la democrazia, a qualcuno potrebbe anche venire in mente di fargli saltare i tralicci dei ripetitori. Perché lui con le televisioni fa il lavaggio del cervello alla gente, col solito imbroglio del venditore di fustini del detersivo. Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E' ora di mettere fine a questa vergogna. Se lo votate, quello vi porta via anche i paracarri.

Se cade Berlusconi, cade tutto il Polo, e al Nord si prende tutto la Lega. Ma non lo faranno cadere: perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro figlio di buona donna, e per questo lo tengono in piedi.

Ma il poveretto di Arcore sente che il bidone forzitalista e polista, il partito degli americani, gli va a scatafascio. Un massone, un piduista come l'arcorista è sempre stato un problema di "Cosa sua" o "Cosa nostra". Ma attento, Berlusconi: né mafia, né P2, né America riusciranno a distruggere la nostra società. E lui alla fine avrà un piccolo posto all'Inferno, perché quello lì non se lo pigliano nemmeno in Purgatorio. Perché è Berlusconi che dovrà sparire dalla circolazione, non la Lega. Non siamo noi che litighiamo con Berlusconi, è la Storia che litiga con lui.

La cosa strana è che, depurate dal linguaggio colorito di Bossi, molte di queste frasi sono condivisibili. Poi, come sappiamo, Bossi e Berlusconi andarono dal notaio insieme a Tremonti e da allora sono pappa e ciccia. Perché il notaio? Sono girati dei soldi? In delle intercettazioni si parla di 70 miliardi come risulta da questo link tratto da Repubblica.
In un appunto sequestrato a un giornalista arrestato per il caso delle intercettazioni penali Telecom, si parla di un accordo fra Bossi e Berlusconi per una cifra vicina ai 70 miliardi. Guglielmo Sasinini, ex di "Famiglia Cristiana", agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sui dossier illegali, scrive di una presunta dazione di denaro che sarebbe passato da Silvio Berlusconi ad Umberto Bossi "in cambio della totale fedeltà".
E' quanto si legge a pagina 303 dell'ordinanza con la quale il Gip Gennari ha disposto l'arresto di 13 persone. A fianco della presunta operazione appare anche il nome di Giulio Tremonti senza alcuna ulteriore spiegazione. Negli appunti si dice che il periodo sarebbe stato quello in cui venne "pignorata per debiti la casa di Bossi".
Non è che Umberto da strenuo avversario della P2 sia diventato un alleato per il vil denaro alla faccia della Padania?

Pecunia dft. Padania 70 a 0.

giovedì 8 maggio 2008

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Il nuovo ministro della Giustizia Alfano. Non ha pendenze giudiziarie ha solo baciato un boss mafioso...

Angelino Alfano è il nuovo ministro della Giustizia. Chi lo conosceva? Certamente in pochi. Il leader dell'IdV Antonio Di Pietro commenta così la sua nomina:

"E' un governo formato da elementi deboli che si propone di adottare soluzioni forti. Soluzioni che Berlusconi vuole adottare in perfetta solitudine, visto che non mi sembra cerchi il dialogo, come dimostra anche il fatto che il ministro della Giustizia, nella pratica, sia lo stesso Berlusconi".
Per saperne di più su questo nuovo ministro consultate Wikipedia. Si scoprono cose interessanti come per esempio che è nelle grazie del Cavaliere, il che è il coordinatore "azzurro" siciliano e che è considerato uno dei giovani emergenti del nuovo partito, del quale, più volte, si ipotizza sarà in futuro il coordinatore. Si scopre anche che dal punto di vista legale, non ha pendenze. Solo un bacio al boss mafioso di Palma di Montechiaro Croce Napoli, incontrato poco prima che morisse, al matrimonio della figlia. Il video del bacio fu acquisito dalla Procura. Alfano ha sostenuto di non sapere chi stesse baciando e di essere stato invitato dallo sposo. Ogni commento è superfluo.

sabato 26 aprile 2008

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"Berlusconi accontenterà tutti". Ha sempre fatto così, in politica come negli affari.


Riporto integralmente una notizia dell'agenzia Adn Kronos che dà un'idea di quello che sarà il governo dei prossimi 5 anni:

"Quelle di Bossi sono arringhe difensive come le mie e quelle di tutti. Ormai la corte si e' ritirata ad Arcore. Lunedi' uscira' la sentenza e sicuramente andra' bene per tutti, perche' Berlusconi sa accontentare tutte le esigenze''. Lo ha dichiarato il segretario della Dca, Gianfranco Rotondi, a proposito della formazione del nuovo governo.
Non avevo il minimo dubbio che Berlusconi sa accontentare tutti! Bossi ha minacciato di votare un candidato di sinistra alla presidenza di una delle due Camere se non sarà accontentato. Ma in qualche modo lo sarà, siatene certi!

martedì 22 aprile 2008

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Maroni all'Interno, un nome una garanzia.

"Le Riforme e l'Interno vanno alla Lega. Ci siamo io e Maroni. D'altra parte al Viminale facciamo un piacere a Berlusconi, perché chi dei suoi è in grado di affrontare i problemi della sicurezza e dell'espulsione dei clandestini? Ci vuole uno con le palle e Maroni lo è". Non poteva essere più chiaro Bossi! Soprattutto al Ministero dell'Interno ci vuole uno con gli attributi. Maroni sotto quest'aspetto è proprio una garanzia; anche nel nome. L'idea geniale del nostro caro Maroni sono le ronde, con buona pace di chi le considera incostituzionali. Secondo Di Pietro, «Se con l'espressione "ronde" - si intende solo chi segnala alla polizia come stanno le cose, questo lo faccio anche io quando, stando in casa e sentendo rumori sospetti, mi rivolgo al 113. Se, al contrario, significa imbracciare il fucile e farsi giustizia da sé, questo è evidentemente impossibile». D'altra parte due degli inventori delle iniziative anticrimine in camicia verde, due sindaci leghisti premiati dalla impetuosa avanzata leghista in Veneto Gianpaolo Vallardi, primo cittadino di Chiarano, piccolo comune del trevigiano e Gianluca Forcolin, sindaco di Musile di Piave, sono approdati in Parlamento; probabilmente Maroni li prenderà nella sua squadra.Chissà cosa ha veramente intenzione di fare il nostro Roberto. Il suo programma non appena sarà insediato al Viminale si potrà sintetizzare così

Maroni un nome una garanzia



martedì 8 aprile 2008

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Vedo i fucili di Bossi contro quelli di Lombardo. E' un sogno o un incubo?

Passiamo in rassegna brevemente i fatti delle ultime 24 ore.
1) Bossi ha detto che contro lo "scandalo delle schede elettorali, i padani imbracceranno i fucili"
2)Ha risposto Lombardo, leader del Mpa "noi siciliani i fucili li abbiamo caricati a salve ma li possiamo sempre caricare per davvero".
Purtroppo, come è noto, in Sicilia i fucili, le pistole e le armi in genere sono tutt'altro che caricate a salve. Ironizzare su queste cose è offensivo verso coloro, soprattutto appartenenti alle forze dell'ordine, che sono morti per quei fucili. Pensare che questi due personaggi possano coabitare in una futura maggioranza è grottesco: hanno interessi opposti, uno vuole più soldi per il nord e l'altro per il sud. E' una vera comica.
In quanto a comiche, non è niente male neppure quella di Bossi che si è messo in testa l'idea di fare il ministro e quando Berlusconi gli ha ricordato le sue condizioni di salute se incazzato di brutto: "Io sto bene" ha tuonato. Che stia bene ce ne siamo accorti tutti....
Un'altra perla arriva, manco a dirlo, dal leader maximo Berlusca che propone l'esame di "sanità mentale" per i magistrati! Non si sa se metterci a piangere o a ridere.
Forse però le dichiarazioni più straordinarie della giornata arrivano da Marcello Dell'Utri:
-Dopo aver detto che Mangano, il famoso stalliere mafioso, è stato "un eroe" ha dichiarato che saranno revisionati i libri di Storia, perché l'editoria è in mano alla sinistra e c'è troppa retorica sulla Resistenza. Mi risulta che la più grande casa editoriale del paese, la Mondadori, sia del suo padrone! Il fatto è che non hanno neppure il senso del ridicolo. Mi aspetto che per fare una revisione dei libri che riguardano la resistenza venga chiamato l'ex capitano delle SS Priebke.