Nella prima parte Beppe Grillo ha parlato dei problemi adesso discute di quella che sarà la sua azione nei prossimi mesi. Hanno paura delle liste civiche ed è quello che intende fare Grillo a partire dai comuni
venerdì 3 aprile 2009
Beppe Grillo a Exit su La 7 - Seconda Parte -
giovedì 2 aprile 2009
Beppe Grillo a Exit su La 7.
Beppe Grillo parla dell'acqua e della sua visita a Bruxelles in cui parla di Borsa e della Parmalat
venerdì 6 febbraio 2009
Beppe Grillo a Piazza Farnese - tratto da Anno Zero -
La puntata di Anno Zero del 5 Febbraio 2009 è incentrata sulle tematiche portate avanti da Beppe Grillo. Ecco la prima parte del filmato tratto dalla manifestazione di Piazza Farnese
giovedì 29 gennaio 2009
Salvatore Borsellino a Piazza Farnese.
L'indignazione di chi vede il baratro in cui stanno facendo precipitare il nostro paese
mercoledì 28 gennaio 2009
Beppe Grillo a Piazza Farnese.
Beppe Grillo a Piazza Farnese insieme ad una moltitudine di persone
venerdì 9 gennaio 2009
Beppe Grillo - Delirio dell'informazione
Il vero cancro di questo paese è la mancanza di informazione libera
mercoledì 30 aprile 2008
Beppe Grillo contro Visco che ha fatto diffondere online i dati dei redditi del 2005. I frequentatori del suo blog però lo criticano.

Beppe Grillo se la prende a morte con Vincenzo Visco e definisce la colonna infame tutta la divulgazione dei dati delle dichiarazioni dei redditi. Ecco quello che scrive Grillo nel suo blog:
"L’agenzia delle entrate ha messo online tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato.Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguito. I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate.
I nullatenetenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato.
Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto.
Gli odi familiari troveranno libere manifestazioni, chi non ha concesso un prestito in famiglia e ha un alto reddito sarà finalmente smascherato.
Follia, questa è follia. Dopo l’indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l’indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento. Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere.
Inviamo una mail al prossimo ministro dell’Economia Giulio Tremonti perché ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l’accesso a chiunque di dati sensibili privati.
Nei prossimi giorni cercherò di capire chi è l’ispiratore di questa schifezza. È giusto che tutti lo vengano a sapere e che risponda delle eventuali conseguenze."
Francamente mi stupisce molto questo atteggiamento di Grillo che si è sempre proclamato per la trasparenza e contro l'evasione fiscale. Forse sarà perché ci sono anche i suoi dati
Reddito di lavoro autonomo dichiarato nel 2005: 4.272.591. Imposta netta: 1.823.010. Quando i suoi tanti estimatori hanno saputo l'ammontare delle sue entrate sono però entrati in rotta di collisione. Il suo blog è pieno di commenti che non sono assolutamente daccordo con la sua posizione. A titolo di esempio ne riporto uno che li riassume (molti sono pure volgari):
Non sono assolutamente d'accordo con Beppe. E' raro perchè molte delle sue battaglie sono sacrosante.
"Sono assolutamente d'accordo con l'iniziativa di Visco, una delle migliori notizie purtroppo da molto tempo a questa parte. Conoscere da parte di tutti il reddito di tutti consentirà una naturale diminuzione della evasione fiscale. Nessun si sentirà più in diritto di vivere con stili di vita ben oltre il giusto contributo alla cassa comune sperando di essere invisibile e sfruttando i naturali limiti dei controlli. Purtroppo durerà poco Zorro Tremonti che ruba ai poveri per donare ricchi tornerà al sua naturale ruolo di difensore di ladri, evasori e condonati togliendo tutto questo al più presto."
Mi sa che l'astro nascente della politica (?) italiana sia alle prese con i primi problemi.
venerdì 18 aprile 2008
Potrebbe essere stata l'ultima puntata di Anno Zero.
Di Pietro questa sera era ad Anno Zero la trasmissione di Santoro. Ha detto che potrebbe esere stata l'ultima volta di Santoro in TV. Ecco cosa ha scritto nel suo blog
Noi abbiamo preso atto che il leader del Partito Democratico è Walter Veltroni, che noi riconosciamo come leader della coalizione, così come abbiamo indicato prima delle elezioni e che noi vogliamo aiutare a portare avanti quel programma che abbiamo condiviso e sottoscritto.Il 25 aprile Beppe Grillo raccoglierà le firme per tre referendum per una libera informazione in un libero Stato. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.
Vogliamo sapere ora, proprio perché abbiamo visto delle esitazioni durante la campagna elettorale, quale sia il programma sulla giustizia che questo gruppo unitario dovrà portare avanti, perché se è vero che Veltroni vuol fare un governo ombra, e se è vero che noi lo abbiamo appreso dai giornali, è necessario che, in una coalizione, cose così importanti non si apprendano più sui giornali, ma si apprendano e si condividano insieme. Soprattutto, è necessario sapere chi si dovrà occupare di cosa in questa coalizione e, soprattutto, in questo governo ombra. Vorrei capire, cioè, se le problematiche inerenti l’informazione che riguarda questo gruppo unico siano portate avanti, come portavoce, per esempio da Follini o da Giulietti, perché nella scelta di queste persone si individua il modello che si intende portare avanti. Vorrei capire se, in questo governo ombra, il ministro della giustizia debba essere l’uno o l’altro perché, durante la campagna elettorale, da parte di alcuni abbiamo sentito che l’Italia dei Valori non avrebbe titolo per occuparsi di giustizia.
Queste sono le ragioni per cui noi chiediamo un incontro con il Partito Democratico e con Veltroni. Non ho detto solo con Veltroni, ma con Veltroni e il Partito Democratico, perché ci rendiamo conto che lì ci sono due anime: c’è un’anima che ci vuole e c’è un’anima che non ci vuole, perché non si spiega diversamente questa ragione. Noi vogliamo andare ad un matrimonio d’affetto, non ad un matrimonio d’interesse. Riscontriamo che ad oggi c’è un’anima che ci vuole, con cui abbiamo fatto un accordo preciso e deciso, l’anima che si riconosce in Veltroni. Con quelli, noi vogliamo costruire un gruppo unitario nel rispetto del programma. C’è un’altra anima che non ci vuole, tanto è vero che, sulle battaglie politiche che noi vogliamo portare avanti, hanno già detto che noi non abbiamo titolo nemmeno per parlare e non ci chiedono nulla. Anzi, anche loro cominciano ad inorridire per il fatto che noi ci possiamo occupare di giustizia. In un’ottica di questo genere, per decidere se possiamo fare un gruppo unitario, noi vogliamo sapere che cosa loro vogliano fare.
Abbiamo indicato i temi su cui noi vogliamo avere delle risposte, senza le quali noi intanto facciamo il nostro gruppo dell’Italia dei Valori e iniziamo un percorso d’incamminamento per giungere ad un chiarimento, per risolvere quanto prima quei problemi che possono rimanere insoluti.
Io credo che ogni decisione è bene che la prendiamo e la comunichiamo insieme io e Veltroni, per cui l’invito è non solo ad unirci e riunirci per decidere il contenuto piuttosto che il contenitore, ma anche a comunicare insieme, poi, la decisione. Chiedo inoltre che, in esito all’incontro che chiediamo di avere prima che ci sia l’insediamento delle Camere, ci sia anche un momento in cui insieme, io e Veltroni, ci sottoponiamo alla valutazione dell’opinione pubblica attraverso la stampa e riferiamo, insieme, le ragioni dell’uno e dell’altro."





