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martedì 1 aprile 2008

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Storace ha deciso. Cecchini assessore alla cultura

"Se sarò sindaco vorrò come assessore Graziano Cecchini, l'uomo che ha dipinto di rosso la Fontana di Trevi". Lo stesso uomo che poi inondò Piazza di Spagna con 500.000 palline colorate. Mi chiedo dove andremo a finire? Che cosa è oggi la politica? Pur di raggranellare qualche voto si fa di tutto. Sarebbe interessante chiedere a Storace quale incarico gli darebbe. Forse assessore alla cultura visto che Sgarbi, che si occupa di cultura per il comune di Milano, ha promosso senza se e senza ma le sue iniziative. Attendiamo con ansia la notizia che la Santanchè, in caso di sua vittoria, lo nominerà Ministro degli esteri.

venerdì 29 febbraio 2008

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Berlusconi ci ha dato nuovamente degli ingenui. Ne siamo orgogliosi

Questa mattina Berlusconi ha telefonato alla trasmissione Panorama del giorno di Canale 5 e ha ancora una volta ripetuto"che gli italiani non saranno così ingenui in questa pretesa illusione della sinistra". Viene voglia di dire che siamo orgogliosi di essere ingenui ma il punto è un altro: sono i suoi elettorii ad essere inguaribilmente ingenui. Sono talmente ingenui da pensare che Berlusconi "è sceso in politica per salvare l'Italia dal comunismo e questo molti anni dopo la caduta del muro di Berlino. Purtroppo siamo sempre più in presenza di una identità tra elettore e telespettatore. Da ricerche condotte, è stato evidenziato che il telespettatore medio ha un cervello paragonabile a quello di un bambino di 11 anni. Quindi questo elettore-telespettatore-bambino nella sua infantile ingenuità non considera neppure degne di nota cose di rilevanza etica come la questione morale e il conflitto di interessi. Si cerca di attrarre questo elettore potenziale con metodi appropriati come le candidature di personaggi dello show business. Volete mettere l'appeal di Mara Carfagna con quello del professor Veronesi? In 15 anni di Berlusconismo le cose sono addirittura peggiorate perché adesso anche a sinistra si considera quasi normale che l'uomo più ricco del paese possa fare politica. Si considera normale addirittura che possa continuare a far soldi in una condizione di monopolio delle concessioni TV che gli permette di lucrare centinaia d i milioni di euro l'anno come rendita di posizione. Noi ingenui di sinistra non vogliamo rassegnarci.Intanto Paola Ferrari nuora di De Benedetti si candida con la Destra e sarà la numero 2 nel Lazio dietro la Santanchè. Sembra che pure Briatore si candidi per la stessa lista ma nella circoscrizione estero. Anche se sono fuori dal partito berlusconiano hanno già imparato come muoversi e quindi candidare personaggi televisivi o del jet-set; speriamo che sottraggano molti voti al Caimano (o Cainano?).

sabato 23 febbraio 2008

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IL GRILLISMO CHE DELUSIONE

Beppe Grillo ha avuto certamente dei meriti nel denunciare tutto il malaffare e la vergogna della politica. Adesso però si è innamorato troppo del suo personaggio e sta sbracando paurosamente. Oggi in occasione della "giornata del rifiuto" ha detto che non andrà a votare per le politiche ma che presenterà le sue liste per le amministrative! Un altro partitello che vuole cavalcare l'onda dell'antipolitica con la politica più tradizionale, quella di qualche posto di consigliere regionale. Ha pure detto che Veronesi è uno sponsor del cancro perché dice che gli inceneritori non fanno male. A parte che sarebbe interessante chiedere a Grillo proprio oggi che è in Campania cosa ne farebbe lui dell'immondizia: la spedirebbe con un razzo sulla luna? Dire una cosa così clamorosamente offensiva ad un uomo che ha dedicato la propria vita alla cura del cancro è cattiveria allo stato puro. Intanto Berlusconi ha detto che stasera chiude la partita della Sicilia; sarà ma sono giorni che lo ripete. Intanto Miccichè minaccia di abbandonare il partito. La Rosa Bianca di Tabacci e Baccini apriranno una stagione costituente con l'UDC, ce lo aspettavamo, prima tutti vanno da soli ma poi... A questo punto chi rimane davvero fuori dall'alleanze è Mastella con tutto il parentado e la cosa non mi dispiace per quello che è stato il killer del governo Prodi. Intanto per la candidatura a sindaco di Roma spunta il nome di Gasparri. Se le cose stessero veramente così per Rutelli sarà una passeggiata. Non so ancora valutare che impatto possa avere la lista di Storace ma considerato che non ci sarà più il simbolo di Alleanza Nazionale non mi stupirei che avesse un grande risultato.